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- Falconara (An), incendio Api - Muore anche la seconda vittima
- Trasferire la raffineria ... o la città
Si sono svolti martedì 7 settembre i funerali di Mario Gandolfi, 54 anni, secondo operaio deceduto in seguito all'esplosione del 25 agosto scorso alla raffineria Api di Falconara (An). Quelli di Ettore Giulian 38 anni, si erano svolti due giorni prima. Il Consiglio Provinciale di Ancona chiede la dismissione della raffineria e la bonifica dell'area.
I cittadini di Falconara, solidali con le famiglie delle vittime, denunciando la pericolosità dell'impianto, singolarmente e tramite associazioni e rappresentanti delle categorie produttive, avevano protestato per le inascoltate richieste del suo spostamento.Accanto alla raffineria infatti transitano la ferrovia, la statale adriatica, l'autostrada e, a pochi metri, c'è anche la pista dell'aeroporto dorico. L'incidente del 25 agosto aveva imposto l'interruzione della circolazione del traffico per alcune ore.
Tra gli altri anche il presidente della Giunta Vito D'Ambrosio, immediatamente dopo la tragedia, aveva ricordato che il progetto del Corridoio Adriatico potrebbe permettere una revisione dell'organizzazione delle infrastrutture e dei servizi dell'area a nord di Ancona, quindi anche della dislocazione dell'Api, ed aveva ventilato la possibilità di richiedere un finanziamento europeo a questo scopo.
L'Api dal canto suo, tramite il direttore Giovanni Saronne, ha ribadito la recente messa a norma dell'impianto nel rispetto delle nuove leggi sulla sicurezza, tenuto conto anche dei suggerimenti di tecnici, esperti, sindacati ed istituzioni, che avevano affrontato il tema dello spostamento dell'impianto, allora però ritenuto impraticabile.
Anche Valerio Calzolaio, sottosegretario all'ambiente, era intervenuto nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. O si sposta l'impianto, aveva riportato la stampa, o la città.
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